UCRAINA: SFIDUCIATO IL GOVERNO A CAUSA DELL’ACCORDO SUL GAS, P.VYSHKOVKYY "NON CI FIDIAMO PIÙ DELL’ATTEGGIAMENTO PATERNO DELLA RUSSIA"

In Ucraina il Parlamento ha tolto oggi la fiducia al governo del premier Yuri Yekhanurov, bocciando l’accordo sul gas russo, faticosamente raggiunto nei giorni scorsi dal presidente Yushenko con il monopolista russo Gazprom. Un fatto quasi annunciato, commenta al Sir padre Pavlo Vyshkovkyy, dell’ufficio comunicazioni sociali della Conferenza episcopale ucraina, visto che "l’opposizione ha giudicato severamente il governo dicendo che non doveva firmare d’accordo. La motivazione è che il vecchio contratto che faceva pagare all’Ucraina il gas a 50 dollari sarebbe stato ancora in vigore per molti anni. E siccome la Russia ha rotto il contratto l’opposizione chiedeva di insistere affinché la Russia rispettasse gli accordi fino in fondo". Il nuovo accordo fissa infatti il prezzo a 230 dollari per mille metri cubi di metano, un prezzo molto più alto dei 40-50 pagati finora. Anche se, nei fatti, grazie ad accordi collaterali, il prezzo reale sarebbe di poco superiore ai 100 dollari. Dopo la paura di un inverno al freddo in seguito alle minacce della Russia di "chiudere i rubinetti del gas", ora "la popolazione ucraina si è finalmente tranquillizzata ed è tornata ad una vita normale – racconta padre Vyshkovkyy -. Ma molti hanno potuto vedere con i propri occhi che non ci si può più fidare dell’atteggiamento ‘paterno’ della Russia, perché quel ‘padre’ vuole togliere ai ‘figli’ il caldo nel momento più duro dell’inverno. Per questo tanta gente è ancora più convinta della scelta di seguire la strada verso l’Occidente e non verso una nuova Unione sovietica". L’accordo raggiunto pochi giorni dopo le minacce russe, secondo padre Vyshkovkyy "aveva mostrato la capacità dell’Ucraina di dialogare con un partner strategico come la Russia, mostrando, una seconda volta dopo la rivoluzione arancione, che siamo un Paese indipendente. Non ci siamo accodati alla Russia nonostante abbia utilizzato, per provare di nuovo a sottomettere l’Ucraina, la sua arma potente del gas. E proprio durante l’inverno".