IRAQ: "GLOBAL CALL TO ACTION", APPELLO PER CENTINAIA DI AZIONI NON VIOLENTE IN TUTTO IL MONDO

In tutto il mondo centinaia di azioni di resistenza passiva non violenta, sit in e die-in di fronte ad ambasciate, basi militari o aziende che traggono profitto dalla guerra, affiancate da manifestazioni autorizzate; tutto ciò in quattro date simboliche che ricorreranno durante il 2006 (19/20 marzo-1° maggio-9 agosto-11 settembre). Le date scelte ricordano, nell’ordine, il terzo anniversario dell’invasione dell’Iraq, la Giornata internazionale dei lavoratori, il 61° anniversario del bombardamento atomico di Nagasaki, il quinto anniversario dell’attacco terroristico agli Stati Uniti: sono le iniziative proposte dall’appello globale alla resistenza civile non violenta "contro l’occupazione militare dell’Iraq", un appello lanciato lo scorso 17 dicembre da tre premi Nobel, esponenti di diverse religioni, obiettori di coscienza, associazioni e movimenti pacifisti di 16 nazioni, e diffuso in Italia, tra gli altri, da Beati Costruttori di Pace e dal Cipax (Centro interconfessionale per la pace). Tra i primi firmatari dell’appello c’è anche Cindy Sheehan, madre del soldato ucciso in Iraq nel 2005 divenuta leader del movimento statunitense contrario alla presenza delle truppe in Iraq. "Se coordineremo insieme numerose azioni, con un grande numero di partecipanti – spiegano i promotori dell’appello -, in diverse aree geografiche, tutte nella stessa giornata, con il messaggio chiaro e condiviso, scegliendo tutti una tattica di rigorosa non violenta, l’impatto di queste azioni sull’opinione pubblica, sui mezzi di informazione e sui governi sarà fortissimo".