SETTIMANE SOCIALI: MONS. CREPALDI (GIUSTIZIA E PACE), “DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA” PER “UNA FATTIVA PRESENZA CRISTIANA NELLA SOCIETÀ”

“Un organico riferimento alla dottrina sociale della Chiesa, una periodicità conveniente, una adeguata preparazione e, soprattutto, una attenta programmazione della ricaduta a servizio delle comunità cristiane e per una rinnovata fattiva presenza cristiana nella società”: queste le indicazioni di mons. Giampaolo Crepaldi per “un rinnovamento delle Settimane sociali” che le porti ad essere “strumenti per fecondare con le idee la pastorale sociale”. Mons. Crepaldi, segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace e presidente dell’Osservatorio internazionale card. Van Thuan sulla dottrina sociale della Chiesa, in una riflessione ospitata sul sito dell’Osservatorio (www.vanthuanobservatory.org), fa il punto sulle Settimane sociali dei cattolici svoltesi nel 2005, rispettivamente, a Lima (Perù) dal 18 al 21 ottobre, e a Parigi (Francia) dal 27 al 29 novembre, e su quella di Bologna (7-10 ottobre 2004). Per far sì che esse “non si riducano a convegni di interesse momentaneo”, sottolinea mons. Crepaldi, le Settimane devono diventare “un vero laboratorio” di “produzione culturale, sociale e politica”. E’ quindi necessario che la componente culturale sia affiancata da quella sociale e pastorale, e occorre “un forte radicamento nella dottrina e nel magistero della Chiesa”. Per Crepaldi è inoltre indispensabile mettere in maggior risalto la dimensione delle Settimane come “fatto di Chiesa”. Di qui l’auspicio che non manchino “la preghiera, la centralità dell’Eucaristia, l’ascolto della Parola”.