La strada e la vita quotidiana dei senza fissa dimora in scena da mercoledì 11 gennaio con il Teatro Stabile di Torino e Acti Teatri indipendenti. Sul palco della Cavallerizza di Torino si alza il sipario su “Senza”, terzo e ultimo atto della “Trilogia dell’Invisibilità”, “un’esperienza di drammaturgia contemporanea – spiega Beppe Rosso, attore protagonista e autore insieme a Filippo Taricco – che nasce dall’urgenza di trasformare in memoria e terreno di sperimentazione artistica tutti quei mondi sommersi che normalmente attirano la nostra attenzione soltanto attraverso le pagine di cronaca dei giornali”. Lo spettacolo, realizzato tra l’altro con il sostegno della Regione Piemonte e con l’aiuto della Caritas diocesana di Torino, ruota intorno alla figura di un “barbone”, emblema di tutti coloro che si trovano a vivere per strada, al centro di vite e drammi differenti accomunati dall’assenza di ciò che all’apparenza è fondamentale: senza tetto, senza salute e senza assistenza, senza sicurezza, senza garanzie civili, senza soldi. ” Ogni titolo, ogni etichetta, risulta parziale nel definirli prosegue Rosso – perché lascia sempre in ombra altre storie, altri drammi, altri percorsi. Ma la loro condizione di falliti induce ognuno di noi a considerarsi un sospeso, un funambolo che uno starnuto – una malattia lunga o un incidente sul lavoro – potrebbe precipitare nel vuoto”. Sul palco ci sono Beppe Rosso e Fabrizio Pagella, accompagnati da due testimoni che hanno abitato un periodo della loro vita in strada, Piero Negrisolo e Ivano Pallavidino; “Senza” rimarrà a Torino fino al 22 gennaio, poi sarà in tourné in Piemonte e a Verona (25 gennaio, teatro Comploy). Informazioni: www.teatrostabiletorino.it