La pena di morte “è una parodia della giustizia, brutale e vendicativa”: così si esprime, da Strasburgo, Terry Davis, segretario generale del Consiglio d’Europa, a proposito dell’annunciata esecuzione di Clarence Ray Allen, 75 anni, nello Stato della California. “Allen non è un innocente – spiega Davis -. È stato dichiarato colpevole di un crimine particolarmente atroce. Tuttavia, uccidendolo a un età così avanzata e decine d’anni dopo il suo delitto, le autorità non saranno lontane dall’ottenere la palma della crudeltà e della vendetta”. Le esecuzioni capitali riprenderanno negli Usa il prossimo 17 gennaio. L’intervento di Davis sottolinea il fatto che “la pena capitale è un’aberrazione disumana in qualsiasi circostanza, soprattutto quando si tratta di bambini, di persone anziane o mentalmente disturbate. Essa è stata abolita in tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa, dal momento che si tratta di una misura inutile e inaccettabile”. Il segretario del CdE, organizzazione che comprende 46 nazioni europee e si occupa principalmente della difesa dei diritti dell’uomo, invita “il Governatore della California a risparmiare Clarence Ray Allen” e “le autorità degli Stati Uniti a riunirsi alla quasi totalità dei paesi civili e democratici del mondo abolendo una volta per tutte la pena di morte”. “Non si tratta conclude Davis della vita di un uomo anziano; c’è in gioco il rispetto della dignità umana nella società americana nel suo complesso”.