” “"L’impegno del credente non si esaurisce nell’entrare, ma nell’uscire dal tempio. La risposta alla chiamata incontra la storia della missione". Lo ha detto don Luca Bonari, direttore del Centro Nazionale Vocazioni (Cnv), aprendo questo pomeriggio i lavori dell’annuale convegno dell’organismo collegato con la Cei, in corso a Roma (fino al 5 febbraio) sul tema: "Come la pastorale vocazionale testimonia Cristo Risorto speranza nel mondo?". "Porre l’accento sulla missione, intesa innanzitutto come testimonianza", l’intento principale dell’appuntamento di quest’anno, ha spiegato don Bonari ricordando che a fare da sfondo ai lavori sarà il IV Convegno ecclesiale nazionale, in programma a Verona dal 16 al 20 ottobre. E proprio in vista del raduno scaligero, il Cnv intende farsi promotore di "una riflessione profonda sulla cultura vocazionale e l’annuncio delle vocazioni al presbiterato come necessità assoluta che il nostro servizio alle vocazioni domanda a tutta la comunità cristiana". "Solo la quotidiana risposta al dono e all’impegno battesimale ha osservato il relatore soffermandosi sulla figura del testimone come narratore di speranza può condurre, attraverso un cammino graduale e progressivo, ad una fede adulta, capace di giungere anche al martirio": di qui l’urgenza di "una catechesi vocazionale da persona a persona, da cuore a cuore, ricca d’umanità e originalità, di passione e forza convincente". "Si fa animazione vocazionale solo per contagio, per contatto diretto", ha ricordato infatti don Bonari citando il documento vaticano "Nuove vocazioni per una nuova Europa", che risale al 1997. "E’ importante spendere tempo con i giovani", ha concluso il direttore del Cnv, auspicando una "animazione vocazionale sapienziale ed esperienziale". ” “