Secondo quanto riferisce Diani a Fides "il tasso di crescita dei siti cattolici in rete è costante (+ 25% in questi ultimi due anni), tenuto conto anche della cancellazione dei 1.400 siti non più raggiungibili in rete. Ma ancor più veloce è la crescita dei siti legati alla musica cristiana (+33,6%), alle radio e tv cattoliche (+32,8%) e all’arte sacra (+31,5%)". Non si tratta tanto un semplice elenco di ambiti operativi quello che si coglie nella Lista dei Siti cattolici, quanto la registrazione di un fermento, tutto italiano, che indica e circoscrive le iniziative concrete di oggi e dischiude orizzonti sempre più vasti di impegno e creatività. “Ma non è solo grazie allo spirito del volontariato sul web che si è potuto far questo” spiga ancora Diani. “Sono sempre più, infatti, le persone preparate e competenti che, anche supportate dall’Associazione Webmaster cattolici, si dedicano con generosità a questa rinnovata capacità di animazione e diffusione, non solo tecnologica, del Vangelo a suon di click nella ragnatela globale di internet. Internet è un modo per essere Chiesa nel terzo millennio. E così con questi numeri, dopo un percorso in cui si è molto parlato e riflettuto di Chiesa in rete, si può verificare che l’impegno pastorale non è stato vano ma ha sospinto nuovo vigore al mondo ecclesiale, ufficiale e di base”. A questa prima parte ne seguiranno altre che saranno approfondite nel corso del 2006. La versione integrale del dossier è su www.fides.org