GUERRA DEL GAS: PRESIDENZA UE INVITA RUSSIA E UCRAINA A "NON COMPIERE ULTERIORI PASSI UNILATERALI"

” “Il governo austriaco, presidente di turno del Consiglio Ue, interviene sulla vicenda delle forniture di gas che sta opponendo da giorni Russia e Ucraina. Viene espressa "la preoccupazione dell’Unione e dei suoi Stati membri per la decisione russa di interrompere il rifornimento di gas all’Ucraina con breve preavviso il 1° gennaio 2006" e si invitano i contendenti "a non compiere ulteriori passi unilaterali". I 25 si augurano "una soluzione negoziale, che salvaguardi la fornitura energetica di lungo termine sia nella regione che nell’Europa intera". Domani si terrà a Bruxelles un incontro straordinario dei ministri comunitari dell’energia, guidati dall’austriaco Martin Bartenstein. Anche il commissario all’energia, Andris Piebalgs, e l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione, Javier Solana, insistono sul fatto che "la soluzione negoziata è l’unica possibile". La società Gazprom, gestore monopolista russo, accusa Kiev di sottrarre illegalmente gas dalle condutture dirette in Europa occidentale; per questa ragione ieri Gazprom ha deciso – come ha spiegato il vicepresidente del gruppo, Aleksander Medvedev – di "aumentare i flussi per ovviare ai furti dell’Ucraina". La vicenda risulta complessa: i paesi Ue dipendono per il 25% circa dalla materia prima russa; Polonia, Romania, Slovenia, Ungheria, Croazia hanno già rilevato forti diminuzioni di combustibile, le quali colpiscono anche Italia e Austria; il possibile ricorso al petrolio in sostituzione del gas naturale ha fatto salire il prezzo del greggio. Ai problemi economici si aggiungono quelli politici: fra Russia e Ucraina, fra Mosca e Bruxelles, mentre gli Usa parlano di "insicurezza del settore energetico dell’area" e sollevano "serie domande sull’uso dell’energia come strumento di pressioni politiche".” “