GIOVANI: MONS. MIGLIO (IVREA), “RISCOPRIRE ROMA COME LUOGO APOSTOLICO”

“La dimensione del pellegrinaggio è una componente essenziale della spiritualità cristiana”. Lo ha detto, oggi pomeriggio, durante il convegno di studi sulla Via Francigena, in corso a Roma, mons. Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea. “Un frutto importante, che ci si attende dalla ripresa del pellegrinaggio sulla Via Francigena – ha dichiarato il presule -, è la riscoperta di Roma come luogo apostolico, andando oltre il semplice turismo e la storia ricca e complessa dell’Urbe”. Sono tre, ha chiarito mons. Miglio, i “motivi che s’intrecciano e arricchiscono questa meta: un luogo apostolico, la celebrazione di due grandi apostoli riuniti insieme (Pietro e Paolo, n.d.r.), la sede del successore di Pietro”. Per il presule, “la Via Francigena alimenta una spiritualità marcatamente ecclesiale”, ma non solo: è “un’arteria essenziale anche per la cultura e per l’identità del continente europeo; ha visto scorrere e ha permesso che s’incontrassero arte e culture provenienti da tutta l’Europa, che manifestano la fecondità scaturita dal loro incontro con il messaggio cristiano”. Infine, per mons. Miglio, sono tre le parole che dovrebbero caratterizzare una pastorale per la Via Francigena: accoglienza, educazione ecclesiale sia nella conoscenza delle chiese locali sia in quella di Roma, storia, nel senso di accurata indagine per conoscere il fondamento degli eventi e delle parole che guidano il nostro cammino di fede”.