GIOVANI: GIULIETTI (CEI), "IL PELLEGRINAGGIO È LA VITA"

“Quello dei pellegrinaggi è un fenomeno in crescita, soprattutto tra i giovani”. Ne è convinto mons. Paolo Giulietti, direttore del Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg) della Cei, da poche ore tornato dal cammino, 816 chilometri percorsi a piedi, lungo la Via Francigena, in 40 giorni. Promosso dallo stesso Snpg con altri organismi ecclesiali, il pellegrinaggio “Ad Limina Petri” ha ricevuto ieri mattina il saluto di Benedetto XVI ed oggi vive un appendice nel convegno storico in corso a Roma proprio sulla Via Francigena. “Al fondo di tutto – dichiara al Sir, Giulietti – c’è l’intuizione di una consonanza tra l’esperienza del pellegrinaggio e la vita di tutti i giorni, sempre più segnata, per i giovani, da precarietà e da mancanza di punti fermi”. Come dire che “alla cultura della stabilità, che ha come orizzonte la sistemazione e il ‘posto fisso’, se ne sostituisce una all’insegna della mobilità che ha come orizzonte la speranza”. Gli atteggiamenti dei pellegrini, “tenacia, fiducia nella vita e nelle persone, fede nella Provvidenza” diventano “competenze fondamentali” per affrontare la vita. L’esperienza del pellegrinaggio lungo la Via Francigena, conclude Giulietti, “spero rappresenti un seme per le tante chiese locali che abbiamo incontrato sulla strada. Al pellegrinaggio Ad limina hanno partecipato oltre 300 persone, quasi 500 erano presenti al saluto del Papa mentre circa 6mila sono state quelle che hanno partecipato alle varie iniziative culturali e liturgiche promosse lungo gli 816 chilometri del percorso. ” “