CRISI FAMILIARI: DON SOLMI (TEOLOGO), FERMARE "LO TSUNAMI DELLA CRISI DELLA FAMIGLIA"

"Dopo una lunga preparazione, basata su individualismo, errata visione dell’emancipazione femminile, individuo che prende il posto della persona, eclissi di Dio, mancanza del padre, si è abbattuto sulla nostra società lo tsunami della crisi della famiglia. La società e anche la Chiesa non possono far finta che non esistano": lo ha detto al SIR don Enrico Solmi, incaricato di pastorale familiare, insieme a una coppia di sposi, per la diocesi di Modena-Nonantola, con lo stesso incarico in Regione Emilia-Romagna, e docente di teologia morale e di teologia dogmatica del matrimonio. Don Solmi ha proposto oggi, durante la Settimana di formazione promossa dall’Ufficio di pastorale familiare della Cei a Paestum sul tema della "crisi della coppia", una relazione sul ruolo della comunità cristiana di fronte alle sempre più numerose difficoltà matrimoniali. "Di fronte alla grave crisi della famiglia oggi – ha detto Solmi – la comunità cristiana deve prendere atto che si trova soggetta a fenomeni e situazioni che la sovrastano e la superano. Questo nel senso che le crisi oggi sono anche espressioni di movimenti di pensiero, culturali e sociali, ormai molto diffusi e radicati". Tra le ipotesi di azione: "essere capaci di ascolto", "offrire opportunità per un aiuto alle coppie in crisi". Il teologo ha anche fatto riferimento al ruolo dei laici e, in particolare, dei Consultori familiari cattolici, che sono oltre 300 in Italia: "Purtroppo bisogna riscontrare che a volte non hanno il necessario riconoscimento da parte della comunità civile".