Un’esortazione ai “giovani ad accogliere il messaggio dell’amore, un amore serio, diverso dagli ‘amorazzi’ e sul quale e per il quale ogni uomo e ogni donna si gioca la riuscita della propria vita” è stata rivolta dall’arcivescovo di Perugia, mons. Giuseppe Chiaretti, intervenuto ieri sera all’ultimo incontro settimanale del corso “Se questo è amore…!?!” che, a partire dallo scorso mese di maggio, si è tenuto presso il Centro “Mater Gratiae” di Montemorcino in Perugia. Circa 450 i giovani partecipanti, provenienti da più di 70 parrocchie dell’archidiocesi di Perugia ed anche delle diocesi di Città di Castello, Gubbio, Foligno, Orvieto-Todi, Terni-Narni-Amelia. Il 35% dei “corsisti” era di età tra i 14 e i 20 anni, un altro 35% tra i 21 e i 30 e il restante 30% tra i 31 e i 50. La maggior parte dei ragazzi proveniva dalle parrocchie, ma non pochi sono arrivati al corso attraverso il passa-parola dei compagni di scuola e degli amici del “muretto”. Numerosi, rispetto alle altre edizioni, anche i genitori che hanno voluto immergersi nella realtà dei propri figli. Mons. Chiaretti ha “consegnato” ai giovani i “testimoni della fede del nostro tempo”, in particolare, la figura del medico perugino Vittorio Trancanelli, scomparso otto anni fa e del quale a fine settembre sarà avviata la fase conoscitiva diocesana della vita e delle virtù. “Le figure di Trancanelli, di Gianna Beretta Molla e dei coniugi Beltrame Quattrocchi” ha affermato l’arcivescovo, “sono le punte di diamante di una santità sommersa legata alla vita coniugale”.