Intimidazioni, violenze, soprusi: anche nel 2005 la libertà religiosa continua a subire aggressioni in tutto il mondo, in particolare in Cina, Iraq, Terra Santa, Turchia. E’ la fotografia scattata dal Rapporto 2006 sulla libertà religiosa nel mondo, curato, come di consueto, dall’associazione di diritto pontificio “Aiuto alla Chiesa che soffre” (Acs) e giunto all’ottava edizione. Intervenuto questa mattina a Roma alla presentazione della ricerca, il direttore dell’agenzia AsiaNews, padre Bernardo Cervellera, ha denunciato, tra l’altro, le persecuzioni della Chiesa in Cina, a proposito delle quali ha parlato di “ambivalenza”. “Da un lato – ha detto – il governo cinese tenta di mostrare un volto positivo al mondo, dall’altro permane la mentalità stalinista dei quadri intermedi, l’Associazione patriottica e l’Ufficio affari religiosi, che con le ordinazioni episcopali illecite hanno acuito le tensioni con la Santa Sede”. Nel Paese, ha aggiunto, proseguono gli arresti di cattolici e protestanti, le torture contro gli appartenenti al Falun Gong e i monaci tibetani. Nel frattempo, in merito alla visita a Pechino di una delegazione vaticana, annunciata oggi durante la presentazione del Rapporto, il direttore della Sala stampa della santa Sede, Joaquin Navarro-Valls, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Non ho commenti da formulare sulla notizia riportata da organi di stampa circa contatti in corso tra una Delegazione della Santa Sede e le Autorità cinesi”.