DROGA: RAPPORTO ONU 2006, "LIVELLI ALLARMANTI" NELL’USO DI COCAINA IN EUROPA

Aumentano il consumo di cocaina nei Paesi occidentali e la produzione di oppio in Afghanistan, dopo che nel 2005 si era registrato un decremento. L’allarme arriva da Antonio Maria Costa, direttore esecutivo dell’Ufficio Onu sulle droghe e il crimine (Unodoc). Presentando oggi a Washington il Rapporto mondiale 2006 sulla droga, Costa ha affermato che "tre sono i punti deboli nella lotta contro gli stupefacenti: l’offerta di eroina in Afghanistan, la richiesta di cocaina in Europa e la generalizzata domanda/offerta di cannabis". "La domanda di cocaina nel Vecchio Continente sta raggiungendo livelli allarmanti" ha detto Costa che ha invitato i governi dei Paesi Ue a "non ignorare il problema". Lo stesso direttore di Unodoc ha poi fornito alcuni numeri: "nel 2004 circa 25 milioni di persone hanno usato, almeno una volta, delle anfetamine, 10 milioni hanno assunto ecstasy. 162 milioni hanno fatto uso di cannabis almeno una volta, l’equivalente al 4% della popolazione tra i 15-64 anni. E il consumo continua a crescere anche perché viene considerata una droga leggera non dannosa. Ma sono sempre di più le prove che la cannabis può provocare serie malattie mentali". Per contenere il problema Costa ha suggerito iniziative volte "a ridurre la domanda e l’offerta di droga" ed ha citato il Laos che "fino a metà degli anni ’90 era il terzo produttore mondiale di oppio: ha fatto progressi spettacolari abbattendo del 72% la produzione".