"La strategia dell’Unione europea in materia di droga si fonda essenzialmente sulla ricerca di un equilibrio tra, da una parte, la prevenzione e l’educazione, dall’altra le misure di repressione contro i produttori e i trafficanti": Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Ue, incaricato dei settori giustizia, libertà e sicurezza, ha illustrato oggi l’impegno comunitario in questo ambito, in occasione della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe, istituita dalle Nazioni Unite. Negli venticinque Stati membri "muoiono ogni anno per gli effetti delle sostanze stupefacenti 8.000 persone, per la maggior parte giovani maschi tra i 20 e i 30 anni. Inoltre ha aggiunto il commissario -, secondo le nostre stime, il numero totale dei decessi potrebbe essere tre volte superiore, se si tiene conto delle morti legate agli effetti indiretti della tossicodipendenza, compresi l’Aids, lo spaccio, la violenza, i suicidi…". "L’equilibrio tra la salute pubblica e la repressione ha aggiunto Frattini nel corso di una conferenza svoltasi a Bruxelles, affiancato dai commissari Benita Ferrero‑Waldner (relazioni esterne) e Markos Kyprianou (salute e protezione dei consumatori) è il riflesso dell’equilibrio tra i diritti dei cittadini e la sicurezza pubblica" e in tal senso "è necessaria una cooperazione stretta con chi si occupa, nella società civile, di tossicodipendenza". (segue)” ” ” “