VERSO VERONA: LAVORO E FESTA; CAMPAGNA GIOC "TUTTO IL RESTO" PER CONSIDERARE "AL DI FUORI DEI LUOGHI COMUNI"

"Oltre alle difficoltà lavorative e all’instabilità economica i giovani soffrono anche una povertà culturale e relazionale, poco inseriti come sono in reti associative che possano aiutarli nel loro progetto di vita". La presidente della Gioventù operaia cristiana (Gioc), Emanuela Agagliate, illustra a Rimini, nell’ambito del convegno "Il lavoro e la festa" che proseguirà nella località romagnola fino a domenica, uno dei principali risultati emersi dalla ricerca su "Giovani, stili di vita e consumo", elaborata dall’associazione giovanile cristiana per la campagna d’azione 2005-2007 "Tutto il resto". L’analisi, che sarà presentata oggi pomeriggio a Rimini, invita anche a una sfida: quella di "creare per i giovani una prospettiva più di comunità e costruire – continua Agagliate – occasioni, anche pastorali di incontro, che siano a essi di sostegno". Dalla ricerca della Gioc – realizzata negli ultimi mesi del 2005, che ha intervistato 3.000 giovani di tutta Italia – emerge che le nuove generazioni hanno anche bisogno di più fiducia da parte degli adulti e di essere considerati "al di fuori dei luoghi comuni". Da qui il titolo "Tutto il resto". Quanto ai consumi emerge, come illustra il curatore dell’analisi, Andrea Sterpore, una realtà poco propensa al risparmio: "Il 45% degli intervistati dice che nell’ultimo mese non è riuscito a risparmiare, e tra questi molti vivono in famiglia, senza spese di sussistenza. Ciò avviene sia perché i redditi spesso non bastano sia perché il modello di consumo dominante è assecondato spesso dalle stesse famiglie".