"Benchè le patologie del sistema circolatorio siano di gran lunga le prime cause di morte, nel nostro paese il tumore oggi è la malattia che gli italiani temono di più": lo ha detto oggi a Roma Giorgio Cruciani, presidente del Collegio Italiano Primari Oncologi Medici Ospedalieri (Cipomo), durante la presentazione della ricerca "La comunicazione oncologica in Italia" curata dal Censis. "Il 67,5% della popolazione ritiene il tumore la malattia più temibile e giornali e tv sono le fonti principali di informazioni in materia, subito dopo il consulto con i professionisti della sanità", ha precisato Ketty Vaccaro, che per conto del Censis ha curato l’indagine su alcune testate giornalistiche e televisive. "Fino a poco tempo fa si parlava dei tumori con prevalenza di toni negativi ha aggiunto Giampiero Gasparini, coordinatore degli studi clinici del Cipomo -, oggi invece si rischiano i facili entusiasmi. Gli articoli analizzati mostrano comunque un prevalere dello stile neutro-descrittivo al 65%, rassicurante al 15%, di denuncia al 10% e di allarme 3%". Il prof. Manzione, primario a Potenza, ha ricordato che "molti passi avanti sono stati fatti e che il 50% dei malati di tumore guariscono". Ad avviso della ricercatrice Vaccaro "occorre favorire la diffusione di una cultura di prevenzione, che viene svolta con un discreto successo da rubriche specializzate e dai supplementi sanitari di alcuni quotidiani".