CATECHESI: CONVEGNO CEI; BRAMBILLA (TEOLOGO), LA FEDE NON È SOLO "BENESSERE PSICHICO", O "TECNICA DELL’ARMONIA"

In una società della "gratificazione istantanea", dove la "salvezza" viene sostituita dalla "ricerca della migliore qualità della vita possibile", la pastorale dell’annuncio cristiano "deve confrontarsi con due di vie di fuga": la deriva dello "spiritualismo religioso" e quella di una "riduzione terapeutica e solidaristica dell’annuncio". Lo ha detto mons. Franco Giulio Brambilla, docente alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, intervenendo oggi al Convegno nazionale dei direttori degli Uffici catechistici diocesani, in corso ad Olbia, fino a domani, sul tema: "Il racconto della speranza". "Oggi l’annuncio cristiano – é la denuncia del teologo – le sue forme celebrative, ma anche la pratica della preghiera, l’apprezzamento dei contenuti dottrinali della fede, la stessa possibilità di ripresa di norme morali è vista in rapporto alla capacità che essi hanno di suscitare una tecnica dell’armonia personale". Di qui la necessità di "superare una visione dello ‘spirituale’ come armonia psico-corporea, volto a raggiungere un benessere psichico da acquisire mediante alcune tecniche terapeutiche dell’esperienza umana". Dall’uomo di oggi, secondo Brambilla, l’annuncio cristiano "sarà apprezzato se aiuta a ricostruire il puzzle della frammentazione della vita della persona"; a patto, però, che la fede non venga proposto semplicemente come "tecnica dell’armonia".