BIBLIOTECHE ECCLESIASTICHE: MAGNASCHI (ANSA), "LA SENSAZIONE DI SCRIVERE SULLA SABBIA"

“Noi giornalisti ed ancora di più coloro che lavorano in agenzie on-line, abbiamo la sensazione di scrivere sulla sabbia, sappiamo che è un lavoro importante ma spesso i tempi frenetici e l’incalzare di eventi fa sembrare effimero ciò che scriviamo. Voi che per impegno professionale vi proponete di conservare e classificare questi granelli di sabbia sarete certo di diverso avviso". Lo ha affermato Pierluigi Magnaschi, direttore dell’Ansa, intervenendo oggi a Livorno al convegno dell’Associazione bibliotecari ecclesiastici italiani dedicato alla conservazione del periodico. "Tra i tanti segni che lasciano le generazioni – ha aggiunto Magnaschi – quelli lasciati dai giornali sono forse quelli più significativi, non solo per le informazioni ma anche per ricostruire l’immagine dei tempi che passano a beneficio di chi nelle generazioni future vorrà rovistare nel passato alla ricerca di fatti, di eventi significativi. Viviamo in una società eccessiva, cacofonica, insonne, il bombardamento mediatico è incessante, si rischia la bulimia informativa, per questo mi sembra utile dare un ordine a tutte queste informazioni". A proposito dei periodici cattolici il direttore dell’Ansa ha poi ripercorso la sua esperienza biografica di lettore e direttore di varie testate sottolineando come "in passato i periodici cattolici venissero ghettizzati e si pensava che sarebbero scomparsi e come oggi invece abbiano acquistato nuova vita e dignità nel panorama mediatico nazionale".