I vescovi catalani in una nota previa sul nuovo Statuto Autonomo della Catalogna avevano valutato "positivamente" quanto avrebbe potuto condurre "al progresso nell’autogoverno della Catalogna, al supporto della lingua e della cultura catalane, a miglioramenti nell’economia e nella finanza". Tuttavia avevano ribadito la loro forte "preoccupazione" su alcuni temi come "vita, matrimonio e famiglia, dignità della persona umana, libertà di insegnamento, rispetto per i più deboli, specialmente i nascituri e i malati terminali". In questo senso avevano ribadito che il titolo primo di questo Statuto che ora entrerà in vigore evidenziava "criteri che contraddicono lo spirito dell’umanesimo cristiano".” ”