"Oggi ha continuato il presidente della Cei – l’impegno dell’Ente dello spettacolo diviene dunque sfida culturale, di fronte alla riduzione della fede a esperienza soggettiva e alla conseguente secolarizzazione della coscienza pubblica", come ha ricordato Benedetto XVI, nell’incontro con i dirigenti, i giornalisti e i tecnici dei mezzi di comunicazione della Cei, lo scorso 2 giugno. "La prospettiva ha evidenziato il card. Ruini – è quella evangelica dello stare dentro la storia con amore e con una libertà che sappia essere sia propositiva sia critica, valorizzando le grandi acquisizioni dell’attuale civiltà e aiutandola a superare le molte contraddizioni che minacciano di arrestarne il cammino". Tutto ciò, ha proseguito il card. Ruini, "senza indebolire o mettere tra parentesi la nostra identità cristiana, ma al contrario partendo da essa e operando in forza di essa. Una missione, quella dell’Ente dello spettacolo, con uno sguardo rivolto al futuro". Oggi, ha detto, dal canto suo, mons. Dario Edoardo Vigano, presidente dell’Ente dello spettacolo, "l’Ente prosegue e rinnova una strategia culturale che faccia emergere sempre più e meglio i valori umani e profondamente spirituali come terreno di confronto e di dialogo". "L’impegno dei cattolici nel cinema ha concluso mons. Vigano – trova nell’Ente dello spettacolo una traduzione incisiva e puntuale, in sintonia con l’attuale contesto mass-mediale ma non dimentica delle proprie radici".