La preparazione al matrimonio e alla famiglia, l’attesa e la nascita dei figli, ma anche i matrimoni in difficoltà o le "situazioni irregolari". Tutte occasioni per un "racconto della fede" agli adulti da valorizzare per una "ripresa" di contatto con la comunità cristiana o un "primo annuncio" del Vangelo, ma anche per impostare in maniera diversa il percorso di iniziazione cristiana, nel vissuto quotidiano delle parrocchie. Lo ha detto mons. Walther Ruspi, direttore dell’Ufficio catechistico nazionale della Cei, aprendo questo pomeriggio i lavori del Convegno nazionale dei direttori degli Uffici catechistici diocesani, in corso ad Olbia (fino al 22 giugno) sul tema: "Il racconto della speranza". I gruppi biblici, gli itinerari di fede per fidanzati, i percorsi catecumenali, gli itinerari di giovani coppie, gli itinerari dei genitori e l’iniziazione cristiana, i percorsi di "religiosità popolare": questi i temi su cui gli oltre 200 partecipanti, provenienti da tutte le regioni italiane, si confronteranno attraverso lo "scambio di esperienze" sulla sperimentazione in atto nelle diocesi in questi ambiti. Tutto ciò, ha spiegato Ruspi, in base a "un preciso criterio: individuare quanto è possibile proporre all’interno di una pastorale parrocchiale. Non quindi esperienze ‘di nicchia’, ma itinerari di una chiesa ‘popolo di Dio’, che cammina illuminando la sua vita e le sue molteplici occasioni attraverso il quotidiano proporsi della Parola del Vangelo".