Spetterà alla Commissione "presentare, in autunno, un rapporto sulla capacità di assorbimento dell’Ue", in riferimento a futuri ampliamenti dei confini comunitari. José Manuel Barroso, nella conferenza stampa di chiusura del summit dei 25, ha affermato "che tutti gli allargamenti della comunità europea sono stati un successo. Questo vale anche per l’ultimo, del 2004. Ora rivolgiamo la nostra attenzione ai paesi candidati, con i quali intendiamo proseguire il percorso di reciproco avvicinamento". Il presidente della Commissione ha quindi spiegato "l’importanza che dovrà assumere la dichiarazione di Berlino del prossimo anno". In coincidenza con il cinquantesimo della firma dei Trattati istitutivi (25 marzo 1957), "la presidenza di turno tedesca si è impegnata a convocare un vertice straordinario, il cui esito sarà questo documento, importante per valorizzare la storia dell’integrazione ma anche, e soprattutto, per fissare la strada per il futuro" dell’Ue. Barroso giudica positivamente la "politica del doppio binario" decisa dai capi di Stato e di governo (riforme istituzionali e "risultati concreti" a favore dei cittadini). "Ritengo poi di assoluta rilevanza la decisione dell’ingresso della Slovenia nella zona-euro dal prossimo 1° gennaio ha osservato -. Questo è un nuovo capitolo del processo di integrazione economica e monetaria, che finalmente si apre verso Est".