Il Consiglio europeo conclusosi nella capitale belga ha confermato, per quanto riguarda la Costituzione, l’impegno ad assumere "decisioni precise entro il 2008". "Abbiamo inoltre discusso a lungo dei futuri allargamenti precisa il cancelliere austriaco Schüssel -. Resta sul tavolo il tema della capacità di assorbimento dell’Ue, che non va considerata come un criterio per le future adesioni, ma piuttosto come una condizione da tenere sempre presente e da preparare in vista di ulteriori ampliamenti". La "capacità di assorbimento sarà l’altra faccia della medaglia dei criteri di Copenaghen: gli Stati che intendono entrare nell’Ue si devono preparare per questo passo e così deve fare l’Ue". Ursula Plassnik, capo della diplomazia di Vienna, spiega che "oggi sono state adottate sette dichiarazioni in materia di politica estera comune. Il progetto comunitario è un progetto di pace e intendiamo muoverci in questa prospettiva, facendo comprendere che l’Ue è un partner affidabile, forte, che opera per la cooperazione internazionale". Vari i temi nodali, secondo Plassnik, in questa fase: "Abbiamo ribadito la prospettiva europea per tutti i paesi dei Balcani occidentali; sono state considerate con attenzione le situazioni in Iran e in Medio Oriente. Ed è stato ribadito l’impegno per definire una strategia efficace per il continente africano". (segue)