"Alcuni principi fondanti quali la dignità e il valore della persona umana e la difesa della sua esistenza sono stati il motore del processo di trasformazione istituzionale degli Stati nel continente europeo e dell’America del Nord ed essi, pertanto, assumono la connotazione di elementi costitutivi e prioritari della democrazia": lo ha detto oggi a Roma, nella sua relazione introduttiva al convegno "I medici cattolici cittadini dello Stato democratico. Fede cristiana, principi etici e azione socio-politica", il presidente dell’Associazione medici cattolici italiani (Amci), Vincenzo Saraceni. Secondo mons. Rino Fisichella, rettore della Pontificia Università Lateranense, che ha svolto la seconda relazione, "oggi si registra un grado di improvvisazione attorno ai temi della bioetica le cui conseguenze si faranno sentire in futuro sulle giovani generazioni". Il vescovo Fisichella ha poi aggiunto che "la libertà politica per i cattolici non può fondarsi su una libertà relativistica, come se tutte le opinioni fossero uguali. Se in politica la mediazione può essere necessaria, sui principi etici che fondano la vita comune non si può invocare". Questo perché ha concluso "le problematiche etiche oggi interrogano le nostre coscienza come mai in precedenza. La sacralità della vita e la sua intangibilità vanno ribadite con forza a tutti i livelli. Questa verità non appartiene agli uomini e chiediamo che anche chi non crede si confronti con essa per verificare in profondità le nostre posizioni".