Per il Papa l’acqua e il grano che fanno l’ostia, sono segni del mistero divino: nel segno del pane, infatti, ha osservato Benedetto XVI, si cela anche "il mistero della passione" perché il grano macinato presuppone "il morire e il risuscitare del chicco": solo così "arriva il frutto e la vita nuova", come è "realmente accaduto in Cristo, attraverso il suo soffrire e il suo morire". "Egli ha continuato il Santo Padre ci accompagna in tutte le nostre sofferenze. Le vie che percorre con noi sono cammini di speranza. Perciò, noi quando guardiamo l’ostia consacrata, il segno della creazione ci parla". Benedetto XVI ha pure evidenziato che "il pane, fatto di molti chicchi, racchiude anche un elemento di comunione. Noi stessi, dai molti che siamo, dobbiamo diventare un solo pane e un solo corpo". "L’ostia ha proseguito il Papa – è la nostra manna con la quale Dio ci nutre, è veramente pane del cielo, mediante il quale Egli dona se stesso". Di qui l’invito a seguire, in processione, "questo segno e così seguiamo Lui stesso e lo preghiamo di guidarci sulle strade di questa nostra storia". Oltre sessantamila persone hanno accompagnato in processione Benedetto XVI, che, dal sagrato della Basilica di Santa Maria Maggiore, ha impartito la solenne benedizione eucaristica.