NAZIONI UNITE: IL MESSAGGIO DI ANNAN PER LA GIORNATA MONDIALE DEI RIFUGIATI

Il numero complessivo di rifugiati nel mondo è al suo minimo dal 1980. Centinaia di migliaia di persone, dalla Federazione russa alla Liberia, sono state aiutate a rimpatriare volontariamente. Sono dati forniti da Kofi Annan segretario generale delle Nazioni Unite nel messaggio per la giornata mondiale dei rifugiati del 20 giugno, diffuso oggi. "Nel corso degli ultimi anni – scrive Annan – l’Alto Commissario per i Rifugiati ha aiutato milioni di persone a rimpatriare o ricominciare in un Paese di asilo. Le agenzie Onu lavorano insieme per garantire che milioni di sfollati all’interno dei propri Paesi, spesso in condizioni simili a quelle in cui versano i rifugiati, ricevano l’assistenza di cui hanno bisogno". Nonostante lo sforzo dell’Onu per molte persone costrette ad abbandonare le proprie case ogni anno "istruzione, lavoro, abitazioni, cure sanitarie" restano ancora un miraggio. "Le agenzie umanitarie, con le loro risorse limitate – rimarca il segretario generale – sono spesso dolorosamente costrette a stabilire delle priorità. Cosa è più importante – si chiede – per migliaia di bimbi in un campo profughi, una scuola o una clinica?". L’auspicio di Annan è che "questa Giornata serva a ricordarci la nostra responsabilità di aiutare a mantenere in vita la speranza tra coloro che ne hanno maggiore bisogno – i milioni di rifugiati e profughi che sono ancora lontani dal loro paese".