TERRA SANTA: TWAL (COADIUTORE PATRIARCATO GERUSALEMME), "ISRAELE TENDA LA MANO AI PALESTINESI"

"Soddisfazione e gioia" per le parole del Papa ma anche un invito "alla parte più forte", cioè Israele, a "tendere la mano a quella più debole" palestinese "per riannodare i fili del dialogo". E’ quanto ha dichiarato mons. Fuad Twal, arcivescovo coadiutore del Patriarcato latino di Gerusalemme, dopo l’appello di ieri di Benedetto XVI a favore della Terra Santa. In un’intervista al Sir l’arcivescovo ha affermato che "la crisi della popolazione palestinese è drammatica. Fino ad oggi abbiamo ascoltato le voci di chi, a livello internazionale, sta cercando il modo di fornire aiuti. E mentre costoro pensano la popolazione cerca di sopravvivere con il minimo. Bisogna che le istituzioni internazionali, politiche, le Ong, portino aiuti concreti. E lo stesso facciano anche tutte le diocesi e le chiese locali nel mondo. Serve una mobilitazione generale per evitare la catastrofe. Non è rimasto molto tempo". Parlando degli attacchi e delle violenze di questi giorni, l’arcivescovo ha detto che "riflettono la paura e il caos che nessuno riesce a controllare. Siamo nell’anarchia totale, sull’orlo di una guerra civile. Chiediamo a Dio che i governanti dei due popoli facciano gesti coraggiosi per costruire la fiducia reciproca e riprendere il dialogo". Ma a prendere l’iniziativa sia la "parte più forte" ovvero Israele e "il primo passo potrebbe essere la ripresa dei negoziati con il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas aiutandolo a ricostruire le istituzioni palestinesi".