Durante la seduta del Parlamento europeo che oggi ha dato il via libera al Settimo Programma quadro sulla ricerca – il quale comprende la possibilità di concedere finanziamenti comunitari sulle sperimentazioni che utilizzano cellule staminali embrionali – sono emerse divisioni trasversali fra i gruppi politici e i rappresentanti nazionali, sui temi "eticamente sensibili". Prima dell’approvazione dell’emendamento della commissione Itre, l’Aula aveva bocciato altri due emendamenti che intendevano porre maggiori limiti alla ricerca nel settore delle biotecnologie. L’emendamento firmato dai deputati Gargani e Zaborska, contrario a qualsiasi finanziamento sulle staminali, ha ottenuto 238 voti favorevoli e 280 no; l’emendamento presentato dalla deputata Niebler, che intendeva consentire la ricerca sulle cellule embrionali prodotte entro il 2001, ha avuto 255 sì e 274 no. La quota dei fondi che il Settimo programma per la ricerca assegna al campo delle biotecnologie è inferiore all’1% del finanziamento complessivo (circa 50 miliardi di euro). Il Programma quadro dovrà ora essere vagliato dal Consiglio competitività, che si riunirà il 24 luglio, per poi tornare all’Europarlamento per l’approvazione finale.