IMMIGRAZIONE: NASCE OGGI LA NUOVA COALIZIONE INTERNAZIONALE, “LA DETENZIONE DI IMMIGRATI E RIFUGIATI È INACCETTABILE” (2)

Alan Naccache, presidente della sezione giovanile dell’Organizzazione ebraica italiana Bnai Brith, giudica “comprensibile che gli Stati possano creare dei centri di detenzione temporanea” ma “non dovrebbero mai dimenticare i loro obblighi internazionali verso i rifugiati e gli altri immigrati. In particolare la detenzione arbitraria dei rifugiati penalizza la persona per aver messo in salvo la propria vita e nega la sua umanità”. La coalizione, che coinvolge oltre 100 organizzazioni per i diritti umani di 36 diversi paesi, si è costituita per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle politiche e le pratiche di detenzione dei governi e per promuovere una maggiore protezione e rispetto dei diritti umani dei detenuti. Intende promuovere, tra l’altro, iniziative di advocacy a favore di un uso limitato della detenzione, l’adozione di pratiche alternative e un utilizzo delle forme minime di detenzione per gli immigrati. La coalizione sta anche raccogliendo informazioni sulle pratiche di detenzione degli immigrati in 36 paesi. “In questo lavoro – spiega il Jrs – si è rilevato che le peggiori pratiche di detenzione adottate da alcuni governi vengono replicate da altri perché paesi, spesso ricchi, attuano una politica simile”. Nel comitato direttivo della coalizione, oltre al Servizio dei gesuiti per i rifugiati, vi sono importanti organizzazioni, tra cui Amnesty international, Human rights first, l’Osservatorio per i diritti umani, il Consiglio mondiale delle Chiese.