CALABRIA: MONS. GRAZIANI (CEC), "REALIZZARE UN MODELLO DI RESISTENZA ALLA CRIMINALITA’"

"Al di là delle ragioni avanzate dall’imprenditore Filippo Callipo bisogna prendere atto dalle sua dichiarazioni di una situazione di difficoltà che è oggettiva. Il problema però, non può essere risolto andandosene ed abbandonando la regione". Lo dice mons. Domenico Graziani, delegato per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Conferenza Episcopale Calabra (Cec), dopo la decisione dell’industriale calabrese, Filippo Callipo di lasciare l’incarico di presidente della Confindustria calabrese oltre alla possibile decisione di vendere l’azienda per abbandonare la regione. "Piuttosto mi auguro – aggiunge mons. Graziani – che la sua condanna e la sua amarezza possano essere un motivo per indurre le forze che  si trovano nelle condizioni di poter operare con una soddisfacente serenità in Calabria a mettersi insieme e realizzare un modello di resistenza in qualche modo alternativo all’abbandono". "La strategia – suggerisce il vescovo – potrebbe essere quella di interloquire con i settori con i quali si può raggiungere una intesa nel riconoscimento di obiettivi e di valori comuni. Una specie di costituente di forze sane per creare una forza unica, un tessuto connettivo unico che possa fare fronte comune. Bisognerebbe anche qui volare alto insieme perché i gruppi violenti non prendano il sopravvento. L’impresa dovrebbe essere di tutti e non di soli pochi coraggiosi che purtroppo rimangono così isolati".