DISABILE IN CROCE: TONELLI (IL PONTE), "GIOVANI SEMPRE PIÙ ABBANDONATI A SE STESSI, PAESI COME LE PERIFERIE URBANE"

"Si ha come la sensazione che il mondo giovanile sia sempre più abbandonato a sé" e che i paesi siano ormai uguali "alle periferie delle città, con lo svantaggio ulteriore di soffrire di una quasi totale mancanza di strutture disposte ad accoglierli". Così don Giovanni Tonelli, direttore del settimanale della diocesi di Rimini "Il Ponte", commenta recenti fatti di cronaca avvenuti in provincia, tra cui, la scorsa notte a Mondaino, un gruppo di giovani che ha messo in croce un disabile del paese per fotografarlo con i cellulari. I giornali riportano che il fatto è avvenuto nell’indifferenza dei passanti, ma pare che sia accaduto a tarda notte, e che i pochi avventori del bar si siano accorti della cosa solo dopo la presenza in piazza dei carabinieri, passati di là per un normale pattugliamento. "Che succede? I tranquilli paesi dell’entroterra si stanno trasformando? Fatti casuali o tendenza?", si chiede don Tonelli, citando anche altri due episodi. "E’ la conferma che i paesi sono ormai catalogabili, quanto a problemi e difficoltà – osserva – alle periferie delle città, con lo svantaggio ulteriore di soffrire di una quasi totale mancanza di strutture disposte ad accoglierli. Uniche aggregazioni i bar, luoghi utili per prendere il caffè e fare una partita a carte, ma certamente non scuole di educazione e di creatività". Secondo don Tonelli è anche un problema "di risorse umane, di personale, educatori (genitori) e amministratori, capaci di cogliere l’urgenza del problema ed almeno allertarsi".