Crescono i donatori “periodici”, diminuiscono quelli “occasionali”. Tra gli oltre un milione e mezzo di donatori di sangue italiani, l’84 percento di essi sono donatori periodici, e solo il 16 per cento occasionali: sono alcuni dati emersi, durante la conferenza stampa di presentazione della prima Giornata nazionale del donatore di sangue, che si celebra oggi – per la prima volta in maniera stabile in Italia – in concomitanza con l’omologa Giornata mondiale. “I donatori di sangue in Italia sono 1.493.000, e risultano aumentati del 3 per cento”, ha detto Liliana Catalano, dell’Istituto superiore di Sanità, anticipando i dati non ancora definitivi del Registro nazionale del sangue. In aumento i donatori periodici, ha proseguito l’esperta, mentre i donatori nuovi quest’anno provengono soprattutto dalla Campania, regione che ha acquisito pochissime unità di sangue fuori dal suo territorio. La città più “in sofferenza” per l’emergenza sangue è invece Roma, vista la particolare concentrazione di “poli d’eccellenza” e di “immigrazione” sanitaria; lo scorso anno le unità di sangue importate da fuori regione per colmare la carenza di plasma sono state circa 35mila.