"Le piccole e medie imprese sono la spina dorsale dell’economia europea": muovendo da questa convinzione, il ministro austriaco dell’economia e de lavoro, Martin Bartenstein, ha riunito ieri e oggi a Vienna 350 esperti, tra politici, imprenditori, sindacalisti, studiosi provenienti da 47 nazioni, per discutere della situazione di questa parte rilevante del sistema produttivo dell’Unione. L’iniziativa, assunta dalla presidenza di turno del Consiglio, in collaborazione con la Commissione, intende mettere a fuoco alcuni "nodi principali": "Un migliore utilizzo del mercato interno; le possibili misure di sostegno per le piccole e medie imprese (Pmi); gli aiuti a favore delle Pmi nell’area mediterranea; i successi nel campo dell’e-Business; le imprese di una sola persona". L’invito è stato esteso dai promotori anche ai paesi dell’area mediterranea; la conferenza è inoltre "dedicata all’attuazione della Carta europea per le piccole imprese". L’Esecutivo di Bruxelles ha lanciato proprio questa settimana una serie di iniziative a favore delle Pmi e a questo riguardo il vicepresidente Günter Verheugen, responsabile per l’industria, ha affermato: "In un periodo di grandi sfide economiche, la Commissione sta mettendo i bisogni delle piccole aziende al centro della sua azione. La Carta europea per le piccole imprese, riferimento per la crescita e l’occupazione, ci ha aiutato a liberare ancor di più il potenziale imprenditoriale dell’Ue".