Una comunità virtuale per i giovani, la messa in rete di 29 centri polivalenti in Calabria, Campania, Sicilia, Sardegna, Puglia e Basilicata, il coinvolgimento di 289 ragazzi segnalati dai servizi della giustizia minorile. Sono alcune delle iniziative rese possibili dal progetto Isis (Information society per l’inclusione sociale), finanziato nell’ambito del Programma operativo nazionale "Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia 2000-2006" promosso dal Ministero dell’interno. Il progetto si è sviluppato nell’arco di 18 mesi per "offrire opportunità di inclusione sociale a giovani presi in carico dalla giustizia minorile o a rischio di coinvolgimento in attività criminose". Ha anche ricevuto il premio P.A. Aperta 2005: Premio alle migliori azioni per rendere accessibili le amministrazioni e i servizi ai disabili e alle fasce deboli. Oggi, 14 giugno, si svolgerà a Palermo (Complesso Malaspina, ore 9) un convegno per riflettere sulla sperimentazione attuata dal Dipartimento giustizia minorile in collaborazione con l’Associazione "Inventare insieme", con altri enti del privato sociale. A 289 giovani è stato così consentito di utilizzare le nuove tecnologie informatiche. Con il portale www.iammonline.it, ad esempio, i ragazzi hanno potuto raccontarsi, conoscersi, riflettere ed apprendere. Alcuni hanno anche partecipato alla giuria dell’ultima edizione del Giffoni film festival per ragazzi.