"Collegare i fatti di cronaca sull’immigrazione all’ approfondimento critico, perché la ragione di fondo di tanta disinformazione in questo ambito è l’assenza di una cultura della memoria". Lo ha detto il giornalista Roberto Morrione, per sette anni direttore di Rai News 24, nel convegno "Stranieri non estranei. L’immagine degli immigrati in Italia", svoltosi stamattina al Centro Astalli, il Servizio dei Gesuiti per i rifugiati. ” “"L’informazione ha osservato Morrione ha un debito gigantesco verso gli immigrati. All’origine del deficit informativo in tale campo c’è in primo luogo la mancanza di contesto, indispensabile per capire il problema dal momento che dietro la cronaca degli sbarchi clandestini c’è una storia più vasta fatta di equilibri geopolitici e guerre che portano tante persone a fuggire dalle loro terre". L’altro vuoto, per il giornalista, è dato dal fatto che nei media "non si permette agli immigrati di raccontare la loro storia in prima persona: ci si limita a citarli nel fatto di cronaca e così non si sa da dove vengono, dove vanno e perché, queste persone, vanno via dai loro Paesi. Infine il linguaggio che, specie in tv, tende a privilegiare l’impatto emozionale"."Tocca in particolare al servizio pubblico ha concluso invertire tale meccanismo e il tutto non può limitarsi a trasmissioni di approfondimento ben fatte, ma rilegate nelle ore del palinsesto più marginali".