SCIENZA & VITA: DALLAPICCOLA, “NEL DIBATTITO SULLA BIOETICA NON ABBASSEREMO LA GUARDIA”

“E’ l’attuale aspro dibattito politico in materia di bioetica a dire, da solo, le ragioni del senso di ‘Scienza & Vita’. La salvaguardia della vita e il pieno rispetto di ogni essere umano, oltre ad una ricerca scientifica realmente al servizio dell’uomo sono ambiti nei quali continueremo ad impegnarci con energia e passione”. Il presidente dell’associazione “Scienza & Vita”, Bruno Dallapiccola, spiega così al Sir i motivi della trasformazione del comitato sorto nel 2005 in funzione del referendum sulla legge 40 nell’attuale associazione, presentata stamani ufficialmente a Roma. “Un patrimonio di cultura, professionalità ed entusiasmo da non disperdere ma, anzi, da valorizzare di fronte ai segnali allarmanti che vengono in questi giorni dalla politica”. Riferendosi alla decisione del ministro Mussi di ritirare la firma dell’Italia dalla dichiarazione etica europea che vieta la ricerca sulle cellule staminali, Dallapiccola, che insegna genetica medica presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ha detto di temere, a livello personale, “che essa possa avere delle ricadute sulla legge 40” ma, ha ribadito, “i politici sappiano che intendiamo essere presenti in questo dibattito senza abbassare la guardia”. Il presidente di “Scienza & Vita” ha quindi criticato la decisione di Mussi, “assunta senza consultare né la sua coalizione né il Comitato di bioetica come a suo tempo fece il ministro Moratti” e ha aggiunto: “Non è corretto scaricare in questo modo brutale gli altri Paesi europei che avevano firmato con noi”.