LAVORO DOMESTICO: CONVEGNO ACLI COLF, "PASSARE DAL PATCHWORK CASUALE A NETWORK ORGANIZZATI"

"Introdurre incentivi alle famiglie in forma di voucher per l’acquisto di prestazioni assistenziali presso fornitori accreditati, o defiscalizzazione degli oneri relativi ai costi per le aiutanti domiciliari": sono due delle proposte avanzate al seminario nazionale dell’Acli Colf, in svolgimento a Roma sul tema "Lavoro di cura: scenari attuali e proposte per il futuro", da Maurizio Ambrosini, sociologo dei processi migratori all’università di Milano. Secondo Ambrosini, infatti, il pesantissimo "sommerso" che riguarda questa professione, con oltre 700 mila "assistenti familiari" in nero su oltre un milione stimate in Italia, potrebbe almeno in parte "emergere" grazie alla creazione di "fornitori di lavoro accreditati". Il sociologo ha proposto di creare albi provinciali delle assistenti, agenzie di selezione e formazione, oltre che di gestione dei contratti. "Le istituzioni pubbliche – ha aggiunto – non potranno continuare a lungo nella politica di risparmio ‘occulto’, scaricando i costi dell’assistenza sulle famiglie". Secondo l’economista Fabrizio Panozzo, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia "l’equazione più mercato nei servizi alla persona uguale meno spese non è vera, in quanto il welfare privatizzato costa di più per tutti". "Ci sono delle ‘convenienze nascoste’ – ha aggiunto – ma alla lunga i costi complessivi per famiglie, anziani ed enti pubblici aumentano". Ha così proposto un "network organizzato dei servizi rispetto all’attuale patchwork casuale".