MONDIALI DI CALCIO: SCALABRINIANI, “NIENTE PARTITE IN TV PER IL SUD DEL MONDO”

"La gran parte delle popolazioni del Sud del Mondo non potranno vedere le partite del mondiale in tv, in quanto esse saranno costrette a pagare abbonamenti ed altri balzelli per la visione delle partite stesse". La denuncia viene dall’Agenzia scalabriniana per la cooperazione allo sviluppo Onlus, l’Associazione Casa a Colori Onlus, il Centro di accoglienza Scalabrini di Bassano del Grappa, che spiegano anche i motivi: "la Fifa ha ceduto i diritti televisivi delle partite dei Mondiali di Calcio 2006 in Germania a società private. Le televisioni nazionali del Sud del Mondo sono obbligate, qualora vogliono trasmettere gli eventi calcistici attraverso le loro reti, a pagare grandi cifre, a selezionare le partite da mettere in rete o ad accontentarsi di sintesi delle partite stesse". I mondiali di calcio, afferma l’Agenzia scalabriniana, "che dovrebbero costituire un momento significativo di unione e di scambio culturali, sono diventati, così, appannaggio di alcune ditte private per trarne profitti a scapito dei grandi ideali troppe volte proclamati, ma non perseguiti. Il Sud del Mondo viene penalizzato e discriminato sistematicamente non solo punto di vista economico e culturale, ma anche dal punto di vista sportivo" . Tra le varie notizie del “calcio malato” in Italia, affermano, "riteniamo si debba anche rilevare questo". "Questi fatti – concludono – vanificano l’immagine di valorizzazione del Sud del Mondo che la Fifa aveva voluto lanciare con l’assegnazione dei Mondiali 2010 al Sud Africa".