EUROPA: IL NODO DEI RAPPORTI TRA CIPRO E TURCHIA IN CONSIGLIO DEI MINISTRI. ALBANIA PIÙ VICINA ALL’UE

Il Consiglio dei ministri degli esteri dei 25, riunito oggi a Lussemburgo, deve affrontare il nodo del riconoscimento da parte di Ankara della Repubblica di Cipro. In caso opposto, "il governo di Nicosia insisterà nel suo diritto di veto all’apertura dei negoziati con la Turchia". Nell’agenda della riunione è infatti previsto il via libera formale all’avvio delle trattative su due dossier (scienza e ricerca) dei 35 capitoli in cui si articola il negoziato adesione, deciso lo scorso ottobre. A questo proposito il ministro degli esteri austriaco, Ursula Plassnik, presidente di turno del Consiglio, ha fatto appello "alla flessibilità dei partner Ue per trovare una soluzione comune che consenta di proseguire secondo la tabella di marcia stabilita". La Croazia, altro paese candidato all’adesione, non dovrebbe invece incontrare opposizioni per l’apertura dei negoziati. Sempre oggi a Lussemburgo, il governo albanese ha sottoscritto l’Accordo di stabilizzazione e associazione (Asa), ossia il primo passo concreto di avvicinamento di Tirana all’Unione europea. La firma è stata apposta dal commissario Ue per l’allargamento, Olli Rehn, e dal premier albanese Sali Berisha. Il percorso di convergenza tra Ue e Albania prevede una intensificazione delle relazioni politiche e diplomatiche, un avvicinamento della legislazione albanese all’aquis communautaire e un rafforzamento della cooperazione in materia economica e commerciale.