DROGHE: CARTELLO "NON INCARCERATE IL NOSTRO CRESCERE", "NON BASTA UN VACCINO CONTRO LA COCAINA"

"Il problema cocaina non si affronta solo con i farmaci": lo ribadisce oggi il Cartello nazionale “Non incarcerate il nostro crescere” – a cui aderiscono decine di organizzazioni nazionali dei servizi pubblici e privati, associazioni, organismi di volontariato, sindacati, operatori della giustizia -, esprimendo il proprio dissenso rispetto al modo in cui è stata presentata la prossima sperimentazione in Veneto di un vaccino contro la cocaina. Questa proposta, fanno notare, "ripropone un approccio miracolistico ed esclusivamente sanitario a un fenomeno complesso che richiede una forte attenzione agli aspetti culturali, educativi, psicosociali che tale consumo manifesta". "La via del farmaco – precisano – appare una scorciatoia seducente, anche se mai in grado di rendere quanto promesso". Le organizzazioni invitano a non dimenticare che quasi un milione e trecentomila persone in Italia consumano cocaina, "un mercato potenziale davvero enorme per chi commercializzerà prodotti di contrasto alla dipendenza". Il Cartello chiede perciò al nuovo Governo di coinvolgere "tutti i più autorevoli esperti nel campo delle droghe, per mettere a punto una strategia integrata – non solo sanitaria e farmacologica – al problema cocaina e che sia in grado di elaborare risposte diversificate a seconda della situazione". In tale approccio, conclude, "anche il farmaco ha un suo spazio e, certamente, ci auguriamo che tale vaccino possa dimostrarsi efficace nei confronti di un determinato numero di pazienti".