"Riposizionare i diritti umani al centro di ogni politica di sviluppo", lasciando l’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) "fuori dalle politiche agricole e alimentari". È l’appello lanciato oggi da Sergio Marelli, direttore generale di Volontari nel mondo-Focsiv, alla vigilia della 4a conferenza regionale della Fao per l’Europa, che si aprirà domani a Riga, in Lettonia. "Le politiche agricole e alimentari devono avere come primo obiettivo la produzione e messa a disposizione per tutti di cibo in quantità e in qualità adeguate", ha sottolineato. Per questo "l’esclusione delle politiche agricole dal negoziato in ambito Omc dev’essere accompagnata da un rinnovato e rafforzato ruolo della Fao e delle agenzie delle Nazioni Unite volute espressamente per le questioni attinenti all’agricoltura e all’alimentazione". "Il diritto al cibo è uno dei diritti fondamentali da garantire a ogni essere umano", ha aggiunto Marelli, e "non può essere mercanteggiato e subordinato ad altri interessi particolari, siano essi degli Stati e dei governi, del profitto e dei soggetti finanziari forti". Le Nazioni Unite e gli altri organismi sovranazionali, ha concluso il direttore della Focsiv, "devono essere urgentemente ricondotti a modelli organizzativi e all’interno di processi decisionali che diano il doveroso spazio e la giusta valorizzazione alle competenze delle organizzazioni non governative: questa è la strada da perseguire affinché si arrivi alla costituzione di organi di governance partecipata".