BENEDETTO XVI: "CHE IL PRIMATO DI PIETRO VENGA RICONOSCIUTO ANCHE DAI FRATELLI NON ANCORA IN PIENA COMUNIONE CON NOI"

"Un primato detto per tutti i tempi", che deve essere riconosciuto "nel suo vero significato" dai "fratelli non ancora in piena comunione con noi". Così il Papa ha definito il "primato di Pietro", concludendo a braccio la catechesi odierna, a cui hanno partecipato circa 40mila persone in una piazza S.Pietro assolata. "Che il primato di Pietro affidato a povere persone umane possa sempre essere esercitato in questo senso originario voluto dal Signore e possa così essere anche sempre più nel suo vero significato riconosciuto dai fratelli ancora non in piena comunione con noi”, la preghiera con cui Benedetto XVI ha terminato l’udienza generale dedicata (come le altre due del 17 e 24 maggio) alla figura dell’apostolo Pietro e al suo ruolo nella Chiesa. Il ministero petrino, ha ricordato il Pontefice, consiste nel "confermare i fratelli", e rappresenta "uno degli elementi costitutivi della Chiesa". "Questo è il primato detto per tutti i tempi", ha affermato sempre fuori testo il Papa, secondo il quale "Pietro deve essere il custode della comunione con Cristo,guidare alla comunione con Cristo e guidare la comunione", in modo che "la rete non rompe, ma rimane la grande comunione universale per cui solo possiamo insieme essere con Cristo, che è il Signore di tutti noi".