MEDIA E ADOLESCENTI: INDAGINE “MEDIAPPRO”, RIVOLTELLA (UNIVERSITÀ CATTOLICA), IL CELLULARE È IL “VERO PROTAGONISTA DELLA VITA DEI GIOVANI” (2)

Per quanto riguarda, invece, il rapporto con il web, “non siamo in presenza di una generazione guidata da Internet, che non può più vivere senza connessione e che trasferisce lo spazio sociale nella rete”; piuttosto “si tratta di una generazione consapevole della presenza dei nuovi media senza farsi condizionare in maniera totalizzante”. Tre, secondo l’indagine, le attività di fondo dei giovani connessi in rete: “Navigare attraverso i motori di ricerca per cercare informazioni, scaricare documenti, comunicare con la posta elettronica”. Prevale, dunque, uno spirito di ricerca, che può partire “dall’individuazione di un bisogno” o “dalla dinamica di esplorazione, che tende a occupare il tempo degli adolescenti in ottica ludica”. Si ha invece un divario tra adulti e adolescenti nella percezione del significato della tecnologia, “spazio naturale all’interno del quale orientare usi e costumi” secondo i giovani, mentre gli adulti, che sono “frequentatori meno assidui”, la considerano solo “un possibile strumento cui ricorrere in caso di necessità”. Questa distanza è percepita soprattutto nella scuola, dove “la mancanza di una cultura mediale, nello specifico tra gli insegnanti”, determina, ad avviso degli adolescenti, “un incremento degli ostacoli nell’uso delle nuove tecnologie” e “una distorsione delle potenzialità del medium, confinando Internet e computer al ruolo di strumenti e riducendo in partenza il significato positivo dei media come ambienti di apprendimento, socializzazione e creazione della conoscenza”.