SANITÀ: NOTA PASTORALE CEI, ATTENZIONE AL “DEGRADO D’UMANITÀ” NEI SERVIZI AL MALATO E ALL’"ATTEGGIAMENTO PROMETEICO” DELLA SCIENZA (4)

” “Da qui le indicazioni pastorali alla comunità cristiana, chiamata ad essere “una comunità ospitale che si prende cura” tesa verso “l’umanizzazione del mondo sanitario”: “Nel leggere il fenomeno inquietante del degrado d’umanità presente nei servizi al malato – quali il prevalere di interessi politici ed economici, l’eccessiva burocratizzazione, l’inefficienza amministrativa, il deterioramento della scala dei valori, la scarsa considerazione del malato come persona – la Chiesa invita a vedere la radice della disumanizzazione nel peccato”. Rispetto alla crescente attenzione della società verso il benessere psico-fisico e spirituale della persona la Chiesa considera “legittima questa domanda di una vita piena” e ricorda che “anche Gesù, nello svolgimento della sua missione, ha avuto di mira la pienezza della vita dell’uomo”. La Nota cita anche i compiti delle istituzioni sanitarie cattoliche, invita al confronto tra le strutture, ad un maggiore coinvolgimento dei laici, della donna, a valorizzare le visite ai malati e ad inserire i malati “negli organismi ecclesiali di partecipazione” per far comprendere alle comunità cristiane il valore “pedagogico” della malattia. I vescovi suggeriscono anche “il passaggio dell’agire improvvisato alla progettualità”, l’attenzione all’organizzazione della pastorale sanitaria ai diversi livelli (nazionale, regionale, diocesano e parrocchiale), soprattutto a livello regionale, ambito sempre più di rilievo in campo sanitario. Per questo si chiede l’istituzione o il potenziamento della Consulta regionale per la pastorale della salute.” “