Prendere coscienza dell’ampiezza e diffusione delle tante forme di malattia e fragilità psichica e mentale e promuovere, nella comunità cristiana, anche in vista del Convegno ecclesiale di Verona, una più forte attenzione in quella direzione: sono due degli scopi, spiega mons. Sergio Pintor, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per la pastorale della salute, del convegno che si apre oggi pomeriggio a Chianciano sul tema "Fragilità psichica e mentale. Un grido silenzioso a cui rispondere come Chiesa e come società" (lavori fino al 7 giugno). Destinato principalmente ai responsabili regionali e diocesani della pastorale sanitaria, il convegno vedrà la presenza di relatori quali padre Pascual Piles, priore generale dei Fatebenefratelli, Tonino Cantelmi psichiatra, Alda Pellegri, neuropsichiatra infantile di "La Nostra Famiglia", Emiliangelo Ratti, dello Psychiatry Centre of Excellence for Drug Discovery, Maurizio Chiodi, teologo moralista, oltre a vari esperti e operatori di pastorale sanitaria. Parteciperanno anche i vescovi mons. Francesco Montenegro, presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute, e mons. Giuseppe Merisi, membro della stessa Commissione. Come sottolinea mons. Pintor, "il metodo di lavoro sarà quello dell’ascolto della realtà concreta, degli esperti, delle testimonianze, per suscitare dialogo e impegno costruttivo per tutti i soggetti ecclesiali e civili chiamati a rispondere a persone e famiglie".