"I cittadini hanno il diritto di godere di un uguale trattamento e di vivere una vita libera da qualsiasi discriminazione. L’Anno europeo delle pari opportunità per tutti intende garantire che tutti i cittadini ne siano consapevoli": Vladimìr Spidla, commissario europeo per l’occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità, conferma l’impegno organizzativo dell’Esecutivo a sostegno dell’anno speciale, decretato da Parlamento e Consiglio per il 2007. L’Anno delle pari opportunità, che prenderà avvio il primo gennaio prossimo e per il quale si stanno già definendo molteplici iniziative, "servirà a rendere i cittadini coscienti del proprio diritto a non essere discriminati, a promuovere le pari opportunità in campi quali il lavoro e l’assistenza sanitaria, e per dimostrare come la diversità renda l’Europa più forte". Quattro i temi principali attorno ai quali ruoteranno le attività dei 25: i diritti; la rappresentanza; il riconoscimento; il rispetto. Nelle intenzioni della Commissione, l’Anno europeo 2007 "si concentrerà sulla lotta alle discriminazioni basate sul genere, sull’origine etnica, sulla religione o la diversità di opinione, sulla disabilità, sull’età o sugli orientamenti sessuali". Il budget per 12 mesi di iniziative "sarà di 15 milioni di euro e servirà a finanziare, fra l’altro, una campagna di informazione su scala europea, un nuovo sondaggio di Eurobarometro sulla discriminazione e centinaia di iniziative nazionali come i concorsi di scrittura per le scuole". Sarà inoltre organizzato un Summit sulle pari opportunità.