"Laddove siamo colpiti in modo tragico occorre rispondere con la mitezza dei cuori". È quanto ha detto mons. Giancarlo Maria Bregantini, vescovo di Locri-Gerace, presiedendo ieri sera nella chiesa di San Michele de Latinis a Gerace, una preghiera per tutte le vittime della violenza nella Locride e in Calabria. "La mitezza – ha detto il presule commentando il Vangelo delle Beatitudini – è la risposta migliore al male anche se a volte verrebbe spontaneo rispondere diversamente con violenza, rabbia e vendetta". Dopo aver lanciato il monito a non commettere più il male "in una terra dove molti fratelli hanno subito l’onta dell’inumana violenza", mons. Bregantini ha invocato il “Dio della libertà” sottolineando che per essere liberi occorre "sciogliere i legami con la violenza". Alla preghiera – promossa dalla Commissione giustizia e pace della diocesi calabrese per ricordare "quanti sono tragicamente scomparsi in seguito ad atti criminali” – hanno partecipato i familiari di alcune persone che, purtroppo, hanno figli "caduti sotto i colpi di chi, impunemente, pensa di potersi fare giustizia da sé". L’incontro di preghiera è un’iniziativa itinerante che la diocesi di Locri-Gerace promuove annualmente per non dimenticare le tante vite spezzate e il tanto sangue versato.