“Sottolineare i differenti ruoli che la vita monastica ha svolto nelle diverse società e chiese (orientali, bizantine ed occidentali” alla luce “degli scambi verificatisi tra queste realtà. La tradizione
monastica ha ricevuto molto dalla cultura, compresa la tradizione filosofica del mondo antico. A sua volta ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo di varie culture ed è stata determinante per la sopravvivenza di alcune chiese, ad esempio quella in Egitto". Così il rettore del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, padre Mark Sheridan, ha spiegato, inaugurando i lavori, l’obiettivo del simposio internazionale che si è aperto ieri sera presso l’Ateneo (fino al 3 giugno) su “Chiesa, società e monachesimo”. Al simposio, giunto alla seconda edizione dopo quello del 2002, è prevista la partecipazione di relatori da diversi Paesi e culture che rifletteranno sugli argomenti delle tre sezioni in programma: monachesimo occidentale, monachesimo orientale e regola benedettina.