STAMINALI EMBRIONALI: MONS. MERISI (COMECE), "L’UE PROMUOVA LA VITA E LA DIGNITÀ DELLA PERSONA E RISPETTI IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ"

"Sulle tematiche etico-antropologiche", i vescovi europei sono "da sempre molto impegnati" affinché "le decisioni e le direttive dell’Unione europea promuovano il bene comune, la vita e la dignità della persona umana", concordando "con l’invito della Cei e del suo presidente, cardinale Ruini, a rispettare il principio di sussidiarietà". Mons. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi e delegato Cei presso la Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea), interviene a proposito della posizione assunta dall’Italia in sede comunitaria in merito al sostegno alla ricerca europea sulle cellule staminali. Merisi specifica al SIR che, "sui programmi di ricerca che interessano gli embrioni umani", la Comece aveva pubblicato lo scorso anno una dichiarazione dal titolo "Finanziamento comunitario della ricerca ed etica"; il testo, a cui fa riferimento il comunicato diffuso ieri sera, "esprimeva già da allora timori sulla possibile violazione dei principi etici fondamentali". Inoltre, nelle scorse settimane, la Comece "aveva interessato i vescovi rappresentanti delle Conferenze episcopali nazionali perché si attivassero, secondo opportunità, in vista dei prossimi dibattiti nelle sedi europee". "Posso aggiungere – conclude mons. Merisi – che da più parti si esprime l’auspicio che a livello europeo si attivi una più forte presenza di associazioni e movimenti che diano vita a luoghi di testimonianza e di orientamento come quello costituito in Italia dal comitato Scienza e Vita".